Umbria
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In Umbria, l'UNESCO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, ha riconosciuto come "patrimonio dell'umanità" Assisi e gli altri luoghi francescani e due luoghi come appartenenti al sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" che comprende le più importanti testimonianze longobarde presenti sul territorio italiano.


Assisi, con la sua Basilica e la valenza degli artisti che vi hanno lavorato è stata fin da subito d'ispirazione culturale e spirituale: la diffusione del messaggio artistico e spirituale dell'Ordine Francescano si è diffuso in tutto il mondo influenzando l'arte di diverse altre città. Assisi è un esempio unico di integrazione di una "città santuario" nella sua culla natale, la città umbro-romana e poi medievale, per poi giungere ai nostri giorni perfettamente in continuità e sinergia con il contemporaneo. 


La Basilica di San Francesco è poi considerata un esempio eccezionale di un complesso architettonico che ha modificato il concetto di architettura stessa. Infine, secondo il parere dell'UNESCO, Assisi, come luogo di nascita dell'Ordine Francescano, è "stata strettamente associata fin dal medioevo al culto e alla diffusione dello stesso movimento francescano nel mondo, trasmettendo un messaggio universale di pace e tolleranza".


La Degustazione


Piccola terra dai grandi sapori, l'Umbria riesce a soddisfare ogni tipo di palato: per gli amanti della carne il fiore all'occhiello è il maiale. Quest'ultimograzie all'abilità dei norcini viene trasformatoin prelibate salsicce o insaporiti prosciutti e salumi, conosciuti quelli di Norcia, da gustare con il pane sciapo che ne esalta il sapore.

Dai gusti decisi anche i formaggi, tra questi degni di nota sono il pecorino stagionato, i caprini freschi o stagionati.

Nelle pietanze o come contorno, le lenticchie diCastelluccio di Norcia, gustoso ingrediente di minestre e zuppe, che hanno ottenuto dall'Unione Europea l'Igp (indicazione geografica protetta).

Il ricco assortimento di pietanze va di pari passo con la qualità genuina dei prodotti della terra, tra i quali il tartufo è il principale protagonista. La varietà più diffusa è quella del tartufo nero, molto apprezzato come condimento per la pasta e con la selvaggina soprattutto nella zona di Norcia e Spoleto ma anche il pregiato tartufo bianco, che si può trovare soprattutto nella Valle Tiberina, nelle zone di Orvieto e Gubbio.

Altro prodotto simbolo di queste terre è l'olio, dorato e fruttato, che arricchisce ogni piatto senza coprirne il sapore, raggiungendo un livello di qualità tale da conseguire la Dop (Denominazione di origine protetta).

Tra i dolci non si può rinunciare al dolce tipico, il panpepato.